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Presepi natalizi a Bologna e Modena

Presepe con le grandi statue di Maria e Giuseppe davanti a un albero bianco luminoso

All'interno del Villaggio di Natale Sinflora, una particolare attenzione è dedicata all'allestimento del presepe natalizio. Puoi trovare tantissimi materiali per la realizzazione del presepe natalizio, quali carta, roccia, muschio, casette, cascate, statuine statiche ed in movimento, per poterlo rendere sempre più prezioso e vivo.

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Grotta da presepe in roccia con muschio, una scalinata e una casetta in cima
Capanna del presepe con il tetto di paglia e muschio, esposta su un banco
Borgo da presepe in roccia con case, scalinate e archi
Presepi con muschio, case di mattoni e una piccola fontana, allineati su un banco
Casette da presepe in pietra illuminate su un banco, davanti agli scaffali di altri pezzi
Statuine da presepe di pastori e contadini, alcune sotto campane di vetro, su un tavolo
Presepe napoletano con case di roccia, ponti e statuine, su un fondale scuro
Scaffali pieni di statuine per il presepe: pastori, Re Magi, cammelli e animali
Fila di statuine colorate da presepe con vesti e fazzoletti dipinti

Da San Gregorio Armeno al presepe multimediale

Inoltre, è sempre presente un assortimento di materiale proveniente direttamente da S. Gregorio Armeno, la celebre via napoletana degli artigiani del presepe, famosa in tutto il mondo.

Inoltre, tra i presepi che puoi ammirare a Bologna, da Sinflora, c'è la novità assoluta del presepe natalizio multimediale, molto suggestivo grazie agli effetti di luce e alla musica di sottofondo.

Grande presepe napoletano con borghi di case in pietra illuminate, grotte e statuine

Cosa racconta il presepe

Il presepe natalizio moderno indica una ricostruzione tradizionale della natività di Gesù Cristo.

Si riproducono quindi tutti i personaggi e i posti della tradizione, dalla grotta alle stelle, dai Re Magi ai pastori, dal bue e l'asinello agli agnelli, e così via.

La tradizione, prevalentemente italiana, risale all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione vivente della Natività.

Presepe con case di pietra illuminate, la natività nella grotta e un pastore sulla strada

Una rappresentazione ricca di simboli

Il presepe natalizio è una rappresentazione ricca di simboli. Alcuni di questi provengono direttamente dal racconto evangelico. Altri elementi appartengono ad una iconografia propria dell'arte sacra: Maria ha un manto azzurro che simboleggia il cielo, San Giuseppe ha in genere un manto dai toni dimessi a rappresentare l'umiltà. Dato che i Vangeli canonici parlano della natività in modo molto vago, tralasciando molti particolari scenografici nei personaggi e nelle ambientazioni, il presepe natalizio attinge largamente anche ai Vangeli apocrifi e ad arcane tradizioni dimenticate.

Il bue, l'asinello e la grotta

Tanto per citarne alcuni, il bue e l'asinello, simboli immancabili di ogni presepe, derivano da un'antica profezia di Isaia che dice «Il bue ha riconosciuto il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone». Ovviamente altre interpretazioni vengono date per i due umili protagonisti del presepe: il bue, che ricorda il bue Apis di egiziana memoria, simboleggia il mondo pagano, mentre l'asinello, cavalcatura dei re d'Israele, rappresenta il mondo ebraico, a significare la discesa del divino su tutta l'umanità senza distinzioni di sorta. Anche la stalla o la grotta in cui Maria e Giuseppe avrebbero dato alla luce il Messia non compare nei Vangeli canonici: sebbene Luca citi i pastori e la mangiatoia, nessuno dei quattro evangelisti parla esplicitamente di una grotta o di una stalla. In ogni caso a Gerusalemme la Basilica della Natività sorge intorno a quella che è indicata dalla tradizione come la grotta ove nacque Cristo e anche quest'informazione si trova nei Vangeli apocrifi. Tuttavia, l'immagine della grotta è un ricorrente simbolo mistico e religioso per molti popoli.

I pastori

I pastori che vengono rappresentati o fermi nell'ascolto del messaggio evangelico, oppure in movimento verso la grotta, simboleggiano l'umanità che, ferma per millenni nella condizione del peccato originale, finalmente si pone in cammino per incontrare il suo Redentore.

Presepi di roccia con case illuminate e archi, esposti su un banco

I Re Magi

I Re Magi, invece, derivano dal Vangelo dell'infanzia armeno.

In particolare, questo vangelo colma le lacune che Matteo non risolve, ovvero il numero e il nome di questi sapienti orientali: il vangelo in questione fa i nomi di tre sacerdoti persiani: Melkon, Gaspar e Balthasar, anche se non manca chi vede in essi un persiano (recante in dono oro), un arabo meridionale (recante l'incenso) e un etiope (recante la mirra).

Così i re magi entrarono nel presepe natalizio sia incarnando le ambientazioni esotiche sia come simbolo delle tre popolazioni del mondo allora conosciuto, ovvero Europa, Asia e Africa. Anche il numero dei Magi fu piuttosto controverso. Fu definitivamente stabilito in tre, come i doni da loro offerti, da un decreto papale di Leone I Magno, mentre prima di allora oscillava fra due e dodici.

Per vedere i suggestivi presepi natalizi a Bologna e per acquistare pezzi artigianali da collezione, vieni a trovarci da Sinflora: il nostro Villaggio di Natale è pieno di decorazioni, materiali e statuine di qualità per il tuo presepe natalizio.

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